Consigli per organizzare una casetta degli attrezzi

Un capanno degli attrezzi completo e organizzato è sinonimo di una persona che ha ben chiare le proprie capacità manuali, che non perde tempo e che ha già deciso quale sarà il prossimo progetto. Mantenere il proprio capanno in ordine permette di evitare gli sprechi acquistando strumenti o confezioni doppie, consente di dedicarsi al lavoro manuale senza perdere tempo a cercare gli strumenti e dà la possibilità di ottimizzare gli spazi al meglio, rendendola pratica, funzionale. Una casetta in giardino di questo genere, non sarà solo un posto dove riporre strumenti e attrezzi, ma potrà diventare un vero e proprio studio di bricolage, giardinaggio, insomma un vero e proprio spazio passatempo. 
 
In ogni caso, è fondamentale l’isolamento e l’impermeabilizzazione della struttura, perché materiali ben isolati e trattati hanno una maggiore resistenza nel tempo e non si corre il rischio di una cattiva conservazione degli strumenti contenuti all’interno.  
 

Esterno della casetta

Per quanto riguarda l’esterno, suggeriamo per ogni casetta Losa, una serie di optional che vanno a rendere stilisticamente più bella la struttura e funzionali per il suo mantenimento. Per l’impermeabilizzazione proponiamo per esempio la guaina ardesiata o le tegole canadesi che creano una protezione ottimale e duratura del tetto. Un altro elemento che unisce il design alla praticità è il kit grondaia: oltre a rendere la struttura più elegante, aiuta a far sì che l’acqua piovana defluisca dal tetto al terreno, senza schizzare e inumidire le pareti.
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Interno della casetta

 
La soluzione ideale è quella di fissare la casetta su una gettata di cemento che garantisce stabilità e resistenza. Nonostante sia possibile lasciare il pavimento grezzo così com’è, Losa Esterni da Vivere consiglia di pavimentare sempre la propria struttura, le soluzioni più comuni infatti sono tavole di legno fissate su profili impregnati, piastrelle in polipropilene o in WPC.
Se l’intenzione è quella di lavorare a lungo all’interno del manufatto, consigliamo di isolare con lana di roccia o materiali simili, le falde del tetto.
Se le dimensioni della casetta lo permettono, è possibile creare un soppalco non abitabile, per riporre oggetti o attrezzi che occupano spazio.

Disposizione di attrezzi e materiale

 
Se fissati alle pareti con ganci o pannelli appositamente studiati gli attrezzi come la pala, la vanga, la zappa, il rastrello o il decespugliatore, saranno sempre in ordine, facilmente individuabili e pronti all’uso. Queste soluzioni sono utili per ottimizzare lo spazio, non correre rischi e avere un ambiente ordinato. Per quanto riguarda tosaerba, compressori o simili, molto ingombranti e pesanti, il suggerimento è di pulirli dopo l’uso e riporli in zone comode all’uscita/ingresso in un angolo pulito.
Per gli attrezzi manuali più piccoli sarebbe necessario un comodo mobile con cassetti tipo carrello: stocca cacciaviti, lime, chiavi, e punte come preferisci, in modo tale da poter trovare rapidamente ciò che serve e per potersi spostare per realizzare interventi esterni.
Insetticidi, topicidi, diserbanti possono essere rischiosi soprattutto per gli inesperti o i più piccoli è necessario quindi che siano riposti in luoghi protetti e chiusi, come armadietti, magari dotati di lucchetto o su mensole piuttosto alte, non raggiungibili dai bambini.
Molto comode per viti, bulloni, rondelle sono delle pratiche scatole di plastica da fissare alla parete: queste ti permetteranno di disporre e ordinare i pezzi con molta facilità. Immancabili poi sono gli scaffali o le mensole regolabili, per riporre oggetti di medie dimensioni come trapani, smerigliatrici o barattoli di vernice.
Ultimo ma non meno indispensabile, è un banco da lavoro per poterti dedicare alle attività di bricolage e giardinaggio in tutta comodità e vicino ai tuoi attrezzi. Ti consigliamo di fissare una morsa all’estremità del banco, in modo tale da dare stabilità alla superficie. Se un banco da lavoro è troppo costoso e non soddisfa le tue esigenze, puoi utilizzare due cavalletti e un ripiano che funga da tavolo per il lavoro. Per avere sempre tutto sott’occhio in modo ordinato puoi usare un comodo pannello portaoggetti come un vero professionista: fissato sopra al banco ti permetterà di avere a portata di mano quegli attrezzi che maneggi più frequentemente.
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Qualsiasi siano le tue esigenze, Losa Esterni da Vivere saprà venire incontro e soddisfare i tuoi bisogni. Casette, pergole, verande, recinzioni o staccionate, qualunque cosa serva per il tuo ambiente esterno Losa lo ha. Vieni a scoprire i prodotti del catalogo sul nostro sito e scopri il rivenditore più vicino a te!

Come gestire il giardino in compagnia di un amico a 4 zampe

Oggi LOSA Esterni Da Vivere vi suggerirà qualche accortezza per conciliare al meglio un giardino ben curato e il vostro amico a 4 zampe. 
Indubbiamente passare del tempo all’aria aperta e svolgere attività in giardino è salutare e riduce lo stress, sia per gli esseri umani, sia per gli animali. Qualsiasi sia la taglia, il peso, la razza o l’indole del cane è fondamentale passare del tempo all’aperto, facendo attività fisica, lunghe passeggiate e lasciando che l’animale sfoghi le sue energie, che scopra posti nuovi e che stimoli la sua curiosità. Se il cane non avrà la possibilità di farlo durante le passeggiate, lo farà inevitabilmente nel vostro giardino. 
 
Prima di cominciare con i consigli pratici è necessario tenere bene a mente che:
· È fondamentale conoscere bene il proprio animale: alcuni hanno bisogno di più movimento, correre e scavare buche, altri sono più stanziali e vivere la vita casalinga, mentre altri ancora hanno l’istinto della caccia. Oltre a queste indoli dovute dalla razza, ogni cane ha il proprio carattere che lo rende unico e speciale agli occhi del padrone. È quindi necessario osservare il proprio animale, imparare a conoscere le sue esigenze, la sua routine e al modo in cui comunica con noi.
· Anche la taglia gioca un fattore fondamentale: un cane di piccola taglia (4-5kg) ha decisamente bisogno di spazi diversi rispetto ad uno di taglia grande o gigante (gli alani maschi possono arrivare a pesare quasi 90kg!). Se il primo può adattarsi a spazi più ristretti, non si può pretendere lo stesso dal secondo, che necessiterà di spazi interni e esterni di notevoli dimensioni.
· Sono da tenere in considerazione anche le abitudini di vita del padrone: conviene pensare fin da subito, ancora prima di avre acquistato un cane, a come si intende suddividere lo spazio e a quante e quali zone dedicare al proprio cane.
· Ricordate inoltre che quando si parla di animali, la parola d’ordine deve rimanere libertà: i cani seguono il loro istinto e le regole che avete impartito loro fin da cuccioli. Se un comando non è stato insegnato, entrerà in gioco la loro natura. Per salvaguardare il vostro e il loro benessere (e quello del vostro giardino) sarà necessario dare comandi precisi e semplici. 
 
Queste soluzioni che vi suggeriremo saranno un connubio perfetto tra le esigenze vostre e dell’animale. 

Outdoor perfetto per i cani 

Se pensate che creare uno spazio esterno adatto ai vostri amici a 4 zampe ordinato e pulito, in linea con il vostro gusto sia impossibile, vi state sbagliando. Esistono soluzioni funzionali e di design che si possono adattare ad uno spazio già esistente o essere create ex novo. 
 
Zone ben delimitate
Il modo migliore per adattare il proprio giardino ai bisogni di un cane è delimitare un’area esclusivamente per lui, che gli faccia capire che quello è il suo spazio personale, dove può sentirsi libero di agire, giocare e muoversi come ne ha voglia. Attenzione però a non isolare l’animale: il cane ha bisogno di contatto, di socialità e di sentirsi parte del gruppo, delimitare il suo spazio è corretto, ma senza allontanarlo dai momenti di convivialità e condivisione del tempo. Il cane potrebbe stressarsi e attuare comportamenti ripetitivi e nocivi per combattere questo disagio, come mordersi la coda, le zampe o scavare compulsivamente. 
Una buona soluzione potrebbero essere cancelletti di legno, staccionate o recinti che delimitino l’area, lasciando ben visibile l’esterno. Questa porzione, attrezzata a dovere con una cuccia, qualche percorso, acqua e cibo, diventerà del tutto dog-friendly. 
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Sole e ombra 
È fondamentale prevedere zone coperte, dove il cane si possa riparare dal sole e altresì dalle intemperie. 
 
Verande o casette possono essere soluzioni polifunzionali, in grado di proteggere il cane senza rinunciare ai momenti all’aria aperta. 
 
Giochi all’aperto
In base all’indole e all’esigenza del cane è possibile creare alcune zone svago, con giochi specifici o aree con la sabbia, in cui scavare o rotolarsi. Se lo spazio lo permette e incontra i gusti dell’animale, è anche possibile costruire una zona agility dove poter fare movimento insieme al padrone. 
 
Soluzioni per le cucce 
Immaginiamo che il cane avrà una cuccia su cui riposare, magari un pouf, un cuscino, ben riparati, come dicevamo prima. Ma se il vostro cane dorme in giardino anche durante la notte, sarà necessario scegliere la soluzione migliore. Una caratteristica per noi importante è la praticità della pavimentazione, che dovrà essere semplice da pulire e con un buon isolamento termico.
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Allestire spazi esterni per voi e il vostro cane è più facile di quello che sembra! Se queste soluzioni non vi convincono per diversi motivi, come potrebbe essere il poco spazio o un budget limitato, potreste prendere in considerazione la soluzione inversa. Invece che isolare il cane, potreste isolare siepi, aiuole, fiori o piante senza correre il rischio che il cane si avvicini troppo. Soluzioni di design e funzionali potrebbero essere l’uso di staccionate, fioriere, recinzioni, bordure studiate per proteggere i vostri fiori. 
 
Tutte le soluzioni proposte in questo articolo le potete facilmente reperire nel nostro catalogo. LOSA Esterni da Vivere si impegna ogni giorno per garantirvi le migliori soluzioni per i vostri spazi outdoor. Siete pronti a passare le giornate condividendo il giardino con il vostro cane?
 

I trend del giardino per il 2024

L’anno nuovo porta con sé sempre tante buone intenzioni: negli ultimi anni, sempre più persone si sono interessate all’abbellimento del proprio giardino, che è diventato un vero e proprio spazio della casa. Come ogni altra stanza dell’abitazione, anche i luoghi esterni devono essere in linea con il gusto dei proprietari e con le nuove tendenze. Proprio per questo motivo, possiamo facilmente trovare nella lista dei buoni propositi di molte persone, la promessa di dedicarsi al giardinaggio.
 
Vogliamo dunque suggerirvi alcune tendenze per il 2024, che potranno aiutarvi a rendere il vostro giardino il luogo che desiderate avere. In linea generale, la tendenza più forte per il nuovo anno è l’eco-ottimismo, il vedere nell’industria verde un modo per combattere la crisi climatica e l’ansia ecologica. Grazie a piccoli accorgimenti, infatti, è possibile farlo anche nel proprio giardino. 
Non solo nei giardini, ma anche più in generale nell’urbanistica questa vicinanza all’ecologia si sta facendo sentire. Si parla proprio di architettura biofilica quando si intendono quelle strategie da adottare nella costruzione di spazi pubblici che favoriscono un’urbanizzazione sostenibile, con l’obiettivo di ridurre la temperatura in città, abbassare i livelli di inquinamento e creare un ambiente piacevole. Anche la greentecture, molto simile all’architettura biofilica, non è altro che progetti verdi, volti a riavvicinare la società alla natura. 
 
Proprio seguendo questa cura e queste piccole attenzioni, in generale una delle tendenze maggiori sarà proprio quella di una floricultura futurista ed eco-consapevole, che mira, cioè, a recuperare la bellezza della natura spontanea e addomesticarla quel tanto che serve per goderne nei propri giardini, così come nei balconi. 
 
La rivista inglese Garden Media, un’istituzione nel mondo del giardinaggio e della floricultura, ha coniato proprio il termine ortofuturismo per indicare proprio quel trend di orticultura futurista, che immagina un futuro più organico e green, e non freddo e robotico. Queste attitudini riguardano tutti gli operatori del mondo garden, valgono per i vivaisti, per i rivenditori e per gli ibridatori. 

Giardini eco-friendly

Questa tendenza suggerisce di progettare il giardino in funzione della natura selvatica e delle specie endemiche: si cerca di inserire piante della zona, con una preferenza per le perenni. Il verde non è lasciato incolto e non curato, ma segue un gusto estetico preciso. Sono molto frequenti le graminacee. 
L’impressione che si vuole ottenere è che ogni pianta si sia riprodotta naturalmente così che si crei un’armonia naturale tra le specie diverse: questo dovrebbe invogliare la fauna selvatica e gli insetti impollinatori a frequentare l’area. 
A causa della crisi climatica, dobbiamo fare i conti con periodi di siccità prolungata alternati a periodi di aspre precipitazioni, per questo motivo sarà sempre più frequente vedere i giardini della pioggia. Queste soluzioni puntano a rallentare lo scorrere di acqua piovana, la quale può provocare danni ingenti se non ha il tempo di penetrare nel terreno, contemporaneamente conserverà l’acqua in eccesso per rilasciarla in maniera graduale, nei periodi di secca. Per raggiungere questo scopo, le aree saranno rivestite di sassi e ciottoli, richiamando chiaramente il letto di un ruscello.
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Fascino dark e fioriere

Tra i più giovani, soprattutto, è molto comune apprezzare il fascino dark, dalle atmosfere gotiche: è così che si apprezzano piante con foglie e fiori dai colori viola scuro, blu notte e nero. E sempre più versatili e adattabili ad ogni ambiente sono le fioriere: di colori, forme e materiali diversi sono adatte sia in un giardino, magari per riempire angoli, sia sui balconi negli spazi urbani. 
 

Buyer persona

La vera e propria novità di Garden Media per il 2024, è aver distinto 7 buyer persona, ovvero sette modelli di clienti distinti, per individuare i comportamenti di questi clienti-tipo e poter soddisfare al meglio ogni esigenza. 
Cominciamo con il primo di questi sette modelli, il digitale : attento alle ultime tendenze legate al mondo della tecnologia, questo cliente le sfrutta per migliore il proprio giardino. Ne sono un esempio i sistemi di irrigazione automatica, le app di giardinaggio e, per i più esigenti, i droni per monitorare le piante. L’audace è colui che ama esprimersi attraverso il proprio giardino: utilizzerà colori vivaci, elementi architettonici o combinazioni di piante insolite, creando un giardino unico, accattivante e dai colori sgargianti. 
L’incantevole è un tipo stravagante e ama lasciarsi trasportare in un’altra dimensione dal proprio giardino. Saranno presenti elementi fatati, casette e fontane per uccelli e altri elementi dallo stile shabby chic. Il quarto modello di cliente è l’eclettico che ama mescolare e abbinare stili ed elementi diversi. Nei loro giardini si possono trovare piante di culture diverse e si può passare facilmente da elementi formali a informali. Proseguiamo poi con l’elevato quello che cerca di ricreare un’atmosfera ricercata, sofisticata e lussuosa. Utilizzerà materiali di alto costo, come marmo e granito e incorporerà elementi di spicco come fontane o pergolati. 
Lo speranzoso è colui che considera il suo spazio verde come un luogo in cui riconnettersi con la natura e creare un futuro più sostenibile. Loro si concentreranno su piante autoctone con la speranza di attirare insetti impollinatori e dedicheranno, probabilmente, uno spazio del giardino all’orto, piantando verdure di stagione. 
In conclusione troviamo l’incisivo, che ama colori vivaci e audaci e li inserirà nel proprio spazio esterno: si potranno ammirare tripudi di colori con fiori e foglie di ogni sfumatura dell’arcobaleno. 
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Qualunque tipologia di cliente siate, qualunque siano le vostre richieste, LOSA Esterni Da Vivere saprà soddisfare le vostre esigenze e renderà il vostro giardino esattamente come l’avete sempre desiderato. Consultate il catalogo sul sito e contattate il rivenditore più vicino a voi.
 
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere
I trend del giardino per il 2024 - Losa Esterni da Vivere

Come preparare il giardino all’inverno

L’autunno è la stagione dell’anno in cui la natura vede il tramontare del suo rigoglio e inizia un percorso di preparazione all’inverno. Parchi urbani e giardini si tingono dei colori caratteristici di questo periodo e compiono una vera e propria metamorfosi: gli alberi, spogliandosi delle foglie prima del riposo si preparano ad affrontare i mesi più freddi in previsione di cui necessitano di cure e attenzioni particolari. 
L’inverno rappresenta senza alcun dubbio la stagione più dura sia per i coltivatori che per il giardino che, contrariamente a quanto si possa pensare, non vive un periodo di totale inattività
Curare la vostra area verde, pertanto, ne garantirà la sopravvivenza alle temperature più rigide permettendovi di goderne i benefici. 
Attraverso semplici consigli vi spiegheremo come mantenere in perfetta forma il vostro giardino preparandolo alla futura stagione di crescita che lo investirà nei prossimi mesi. 
Per prima cosa è necessario il riordino. 
Ad ogni cambio di stagione si è infatti soliti riservare una pulizia più accurata agli ambienti interni della propria abitazione: una tale accortezza potrà riguardare anche la parte esterna, giardino compreso. 
Che si tratti di un appezzamento di terra più o meno vasto attiguo alla vostra abitazione, di un giardino pensile o istallato sul balcone, per prima cosa sarà necessario riordinarlo. 
Eliminate perciò i rami secchi, i fiori appassiti e le foglie cadute assicurandovi, inoltre, che sia esclusa ogni presenza di parassiti e delle loro uova. 
L’errore in cui si incorre maggiormente è quello di concentrarsi solamente sullo stato di salute delle piante trascurando però il terreno e dimenticando che è soprattutto dalla salute del suolo che dipende anche quella delle colture in esso presenti.
Questa operazione di riordino non si limiterà, quindi, ad una cura superficiale della vostra area verde ma interesserà soprattutto l’indagine e la cura del suolo. 
Dopo esservi occupati del prato epurandolo dalle erbacce e dopo averlo rinvigorito attraverso il taglio e l’utilizzo di fertilizzante, iniziate col dissodare il terreno (facendo attenzione a non romperlo troppo) in modo da portare in superficie le sostanze nutritive: questa operazione ne favorirà l’arieggiatura e ne agevolerà la crescita dopo la futura semina. 
 
Al fine di mantenere il terreno unito e prevenirne l’erosione, sarà utile ricoprirlo con colture di copertura, le cosiddette cover crops (come trifoglio, piselli ecc…) che doteranno di sostanze nutritive (quali azoto e materia organica) e compatteranno il suolo più esposto alle intemperie durante i prossimi mesi (pioggia, neve, ghiaccio). 
Nel tardo autunno, al fine di incrementare i nutrienti del vostro giardino, non dimenticate di preventivare anche una adeguata concimazione. 
Sondate e campionate il terreno per vedere di quali elementi nutrienti esso necessiti, scegliendo, a tale scopo il fertilizzante più idoneo da impiegare ricordando che una concimazione organica rimane la soluzione sempre più indicata. 
Potrete, ad esempio, avvalervi di compost realizzato in casa in una apposita compostiera fai da te: non esistono misure standard rispetto al materiale da distendere (grossomodo un pollice può bastare per ottenere l’effetto desiderato). 
Al fine di mantenere le sostanze nutrienti (come fosfato e potassio) più vicine al terreno per irrobustirlo durante tutta la stagione, potrete andare a distendere sulla pacciamatura un lieve strato di paglia. 
Qualora aveste terminato il compost a vostra disposizione, potrete produrne anche di nuovo servendovi del materiale raccolto durante l’estate (o le foglie cadute e rastrellate prima del riordino del giardino) che potrete inserire nel vostro cumulo di compost: il materiale caldo, aggiungendosi a quello più freddo, solleciterà i microbi responsabili della produzione di sostanze nutritive (meno attivi in questa stagione), generando così un prodotto finale migliore. 
È importante innaffiare il giardino dopo averlo concimato, specialmente nel caso in cui ci si trovasse in una stagione secca. 
Irrigare il suolo prima che sopraggiunga il gelo permetterà anche al terreno umido di meglio trattenere il calore e proteggere le radici. 
Come preparare il giardino all’inverno - Blog Losa Esterni da Vivere.jpg
Dopo esservi occupati del suolo, passate ora alle piante. 
Ogni giardino ne presenta svariati tipi: da quelle tropicali ed esotiche adatte alle stagioni più calde (agrumi e fiori tipicamente estivi) a quelle perenni sempreverdi. 
Può darsi che durante la bella stagione abbiate trasferito nel vostro giardino o sul terrazzo le piante da interno per permettere loro di crescere e sfruttare al meglio la luce del sole: questo è senza dubbio il momento per riportarle in casa o al coperto in un garage prestando attenzione alle temperature e all’esposizione alla luce. 
Come comportarsi invece con quelle più delicate che rimarranno all’esterno? 
Al fine di scongiurarne la morte durante le gelate invernali, ricoprirle con teli termici in agritessuto rimane sempre la soluzione più efficace. Potrete avvolgerne il tronco o coprirne la chioma: tale protezione impedirà anche ad agenti atmosferici e animali domestici o da cortile di rovinarle. 
L’autunno è anche il periodo favorevole per la potatura delle piante perenni: se effettuata prima dell’inizio della stagione invernale, questa permetterà ai semi delle piante di diffondersi più velocemente riducendo il rischio di malattie. 
Ma attenzione ad alberi e arbusti: sfoltirli eccessivamente durante il periodo di minore attività, potrebbe rivelarsi addirittura controproducente. 
Sebbene le piante perenni presentino una struttura robusta, non va dimenticata la necessità di assicurarsi della loro sopravvivenza all’inverno effettuando alcune semplici operazioni come la copertura attraverso uno strato di pacciamatura di foglie, cannucce di pino o trucioli di legno o coprendone le radici con uno strato di terreno più spesso. 
Laddove fosse possibile, trasferite le piante più delicate in vasi e collocatele in un luogo riparato (una tettoia, una serra o una veranda) o vicino alle pareti della vostra abitazione che fungeranno da frangivento.
 
Non dimenticate il prato: se volete che a primavera questo si presenti sano e brillante, senza zone ingiallite o secche (dall’impatto fortemente anti-estetico); occorrerà prendervene cura avvalendovi di prodotti specifici e di un fertilizzante azotato. 
In questa fase sarà opportuno anche pianificare la nuova stagione di semina e stabilire di quali colture volete dotare il vostro giardino o il vostro orto per la futura stagione primaverile, quali zone destinare alla semina e quali, invece, al riposo. 
Questo è anche periodo adatto per piantare i bulbi di piante come anemoni, bucaneve, narcisi e giunchiglie, che fioriranno tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. 
Fatta eccezione per il basilico (che necessita di essere piantato ogni anno) avrete ancora disponibilità di erbe aromatiche come il rosmarino, la maggiorana, il timo, la salvia che conferiranno colore e profumo al vostro giardino. Si tratta di piante mediterranee che necessitano di sole e poca acqua, capaci di resistere anche al freddo ma occorre comunque tenerle al riparo dalle intemperie. 
Tra le piante più indicate per la stagione invernale, troviamo i rampicanti come l’edera rossa (che potrà svolgere anche una funzione ornamentale), la Clematide, l’Iris, la rosa quaresimale (che fiorirà intorno a febbraio) senza dimenticare le bacche o i sempreverdi come conifere aghiformi, tipiche della stagione più fredda anche perché necessitano di una scarsa manutenzione. 
In inverno, come detto, il giardino vive un periodo di riposo ma non di totale inattività: è bene ricordare che anche nei mesi più rigidi di tanto in tanto sarà da monitorare lo stato della vostra area verde con alcuni semplici accorgimenti che permetteranno di salvaguardarne la crescita e vederne i frutti nelle settimane future. Potrete, per esempio, creare un sentiero che vi permetta di agevolare piccoli interventi di manutenzione e gli spostamenti in questo spazio anche nei mesi invernali.
 
Passiamo ora all’arredamento: divani, tavolini e ombrelloni utilizzati durante l’estate andranno ripuliti e riposti al riparo fino al prossimo anno: è importante prestare cura e attenzione nel riporli per riutilizzarli poi con l’arrivo della bella stagione. Potreste pulire il mobilio in plastica, resina o in legno con prodotti specifici o optare per i più comuni come il sapone per i piatti (valido per i mobili in plastica). 
Per riporre adeguatamente l’arredamento, ma anche tutti gli attrezzi che vi occorrono per la manutenzione del vostro giardino, vi consigliamo di utilizzare una delle nostre casette in legno. In questo modo sarete certi che tutto il vostro materiale verrà quindi posto al sicuro tra le pareti di legno di una confortevole casetta da giardino durante i mesi più freddi, per poi essere sfruttato nuovamente nelle giornate più miti, pronto per essere vissuto per un’altra stagione. Nel nostro sito www.esternidavivere.it potrai visionare tutto il catalogo LOSA esterni da vivere e trovare diversi modelli di casette in varie dimensioni, impregnate o grezze, e caratterizzate da diversi optional per adattarle alle dimensioni ed alle esigenze del Tuo giardino.  
 
Come preparare il giardino all’inverno - Losa Esterni da Vivere
Come preparare il giardino all’inverno - Losa Esterni da Vivere
Come preparare il giardino all’inverno - Losa Esterni da Vivere
Come preparare il giardino all’inverno - Losa Esterni da Vivere

Come scegliere la casetta da giardino perfetta per le tue esigenze

L’idea di una casetta da giardino può rivelarsi una soluzione concreta ai bisogni della quotidianità ma non sempre è facile compiere la scelta giusta.
Una struttura di questo tipo, ad esempio in prossimità della nostra abitazione, a seconda delle sue dimensioni, può assumere diverse funzioni: da ricovero di attrezzi per il giardinaggio, a rimessa del proprio automezzo fino a luogo connesso alla propria unità abitativa come zona relax o in cui svolgere piccole attività lavorative o passatempi.
Ma come individuare la struttura giusta che non ci renda delusi della nostra scelta? Innanzitutto occorrerà stabilire lo scopo per cui abbiamo pensato di acquistare una casetta.
Questo dunque è il primo passo per definire i criteri utili ad accompagnarci nell’acquisto una struttura che possa rispondere adeguatamente alle nostre reali esigenze. Potrebbe trattarsi di una semplice casetta, di un capanno per il ricovero degli attrezzi, di un luogo per lo stoccaggio di materiale o di uno chalet per coltivare i propri hobby o per offrire un aperitivo ai propri amici.

Guida all’acquisto di casette da giardino: criteri da non sottovalutare 

Stabilita la destinazione d’uso finale del manufatto che abbiamo intenzione di acquistare, sarà oltremodo opportuno prendere in considerazione una molteplicità di fattori da non sottovalutare, come lo spazio a nostra disposizione, i vincoli urbanistici, il materiale di costruzione, la copertura, i sistemi di fissaggio al suolo, lo stile che più ci aggrada ecc.

Ma procediamo con ordine.
Sebbene strutture di questo tipo presentino misure pressoché standard, sarà comunque opportuno valutare le dimensioni effettive della casetta che vogliamo acquistare e che potremmo qui classificare in: piccola (fino a 4 m², ideale per piccolo ricovero di attrezzi, deposito legna ecc..) media (da 5 a 8 m² utile per accogliere piccoli macchinari o elettrodomestici come barbecue, tosaerba ecc..), o grande (oltre gli 8 m²: ne potrebbe risultare un ripostiglio spazioso e comodo ed essere addirittura allestita come una stanza relax o zona hobby). Va inoltre precisato che la superficie delle casette in legno presenta diverse denominazioni riferite a una precisa occupazione del suolo.  Si parla di superficie complessiva riferendosi a tutto lo spazio occupato dalla struttura, incluse le sporgenze del tetto, di superficie (o dimensione) esterna riferendosi alle misure della facciata e delle pareti (esclusa la sporgenza del tetto). Infine si definisce superficie utile (dimensione interna o calpestabile) quella utilizzabile all’interno della stessa struttura.

Normative comunali e acquisto di casette da giardino: cosa bisogna sapere

Non sono da sottovalutare i limiti previsti dalla legge e pertanto, prima di procedere, sarà perciò utile considerare la normativa vigente nel proprio comune.

Rientrano in edilizia libera tutti quei manufatti dai 6 ai 20 m² per i quali non è necessario richiedere particolari permessi al Comune sul cui suolo si intende operare ma basterà una semplice comunicazione presentando una DIA (denuncia di inizio attività) allo stesso che nell’arco di 30 giorni avrà tempo per autorizzare o meno l’istallazione.
Ogni comune possiede un Regolamento edilizio a cui fare riferimento ed è quindi consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici preposti o meglio farsi aiutare da un professionista, circa le norme vigenti in materia, per evitare, di agire in condotta colposa.
Una volta individuato il luogo in cui istallare la propria casetta (può trattarsi di un manufatto prefabbricato o istallato attraverso un’operazione di “fai da te”) sarà scelta dell’acquirente, valutare una serie di fattori rispetto al prodotto finito, come, ad esempio, piccoli accorgimenti utili a garantirne la stabilità, la resistenza agli eventi atmosferici e il mantenimento nel tempo.
Che si tratti di un luogo in cui svolgere i nostri hobby o destinato al relax, di un piccolo laboratorio, di un ambiente ludico per i bambini o di un semplice ripostiglio; attraverso semplici passaggi potremo dotarci di una struttura sicura, resistente e perfino ecosostenibile, in grado inoltre di generare sintonia con l’ambiente circostante.
A tale proposito sarà cura dell’acquirente, una volta individuato lo scopo per cui intende acquistare una casetta, stabilire il materiale del manufatto. In commercio esistono un’infinità di strutture differenti per dimensione, qualità e materiale non tutte sono in grado rispondere in modo adeguato alle nostre esigenze e, soprattutto, la destinazione finale del nostro manufatto, potrà rappresentare un criterio vincolante o quanto meno decisivo per la nostra scelta.
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Dall’Abete al Metallo: materiali per strutture all’aperto

Pensando a una casetta, risulta quasi immediato associare queste strutture al legno in quanto materiale naturale, leggero, facilmente reperibile e lavorabile. Per tali ragioni esso da sempre rappresenta il prodotto più utilizzato.

Immaginiamo una casetta da giardino il legno “appunto” collocata nei pressi della nostra abitazione: essa risulterà esteticamente piacevole da vedere, perfettamente integrata con l’ambiente circostante e per di più, si configurerà come un prodotto ecosostenibile.
Tra i tipi di legno impiegati, al primo posto vi è sicuramente l’abete, quello meno costoso, il cui colore ha la capacità di mantenersi nel tempo.
Insieme all’abete troviamo il pino, mentre ancora più resistente, sia per la capacità di far fronte ad agenti atmosferici e agli attacchi di parassiti, vi è il larice che, sebbene presenti ottime qualità, non viene particolarmente utilizzato a causa della sua difficile reperibilità e per problemi di stabilità e torsione.
La scelta di un manufatto realizzato in legno, proprio per le proprietà traspiranti e termoisolanti di questo, potrà garantirci un ambiente adatto a molteplici funzioni. Si pensi, ad esempio, ad un utilizzo della casetta in legno come ufficio, laboratorio o una stanza da giochi: per le loro proprietà termoisolanti le pareti in legno conferiranno alla nostra casetta tutte le caratteristiche di un ambiente sano e confortevole.
 
Va ricordato, però, che un manufatto in legno, pur rispondendo in modo egregio a requisiti pratici rispetto alla lavorazione e di sostenibilità in materia di impatto ambientale, necessita di operazioni di manutenzione periodica. Se si ha intenzione di acquistare una casetta in legno, sono da preventivare infatti alcuni trattamenti specifici (quali l’applicazione di prodotti antitarlo, impregnanti e finiture cerate), da effettuare con una cadenza che varia a seconda dell’esposizione al sole, dell’umidità, e della zona geografica in cui è installata. Per risparmiarci operazioni di manutenzione ordinaria, è comunque possibile scegliere casette in legno impregnato a pressione in autoclave che garantisce ottima durabilità e molta meno manutenzione.
Se invece abbiamo a disposizione un budget più limitato e ciò di cui abbiamo bisogno è una struttura che non necessiti troppa manutenzione, optare per una casetta in metallo potrebbe rivelarsi una soluzione efficace.
In genere queste si presentano come costruzioni piuttosto semplici, di basso effetto estetico e sono utilizzate pressoché come depositi e magazzini. Esse non richiedono una manutenzione ordinaria impegnativa sebbene a lungo andare non tarderanno a manifestarsi i segni del tempo, dell’usura e delle precipitazioni atmosferiche: soprattutto nelle zone marittime, proprio a causa dell’aria salmastra, le superfici potrebbero facilmente corrodersi.
Essendo realizzate in materiali con ridotta capacità isolante, dobbiamo tener presente il gran caldo estivo e la condensa invernale che potrebbero danneggiare gli oggetti riposti. L’utilizzo di strutture in lamierino non è consigliabile per la realizzazione di strutture in cui sistemare un ufficio o un laboratorio.
 
Le casette in materiale plastico (polipropilene, polietilene o pvc) hanno guadagnato la fiducia di molti consumatori convinti che siano esenti da manutenzione.
Queste casette di piccole dimensioni sono un’ottima soluzione per il ricovero attrezzi; naturalmente più aumenta la superficie e più la mancanza di massa si fa sentire con la relativa diminuzione delle performance di stabilità.
Sono manufatti ottimi per il ricovero attrezzi, rimessaggio biciclette scooter ecc.
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Casetta in legno da giardino Asia - Losa Esterni da Vivere.jpg

Criteri e accessori essenziali per la tua casetta da giardino

Praticità, efficienza, sicurezza, ecosostenibilità, sono alcuni dei criteri individuati per la scelta della nostra casetta da giardino. Sarà perciò utile indicare anche alcuni piccoli accorgimenti in grado di fornire maggiore completezza alla scelta in base alla destinazione che vogliamo riservare alla nostra struttura. Potremmo, a tale proposito delineare qualche linea guida nella scelta di alcuni elementi accessori utili a rendere la nostra struttura un ambiente confortevole come, ad esempio, la scelta del pavimento (indispensabile per combattere l’umidità), la presenza di porte e finestre (dotate magari di un vetro, atto a conferire luminosità all’ambiente), i sistemi di ancoraggio al suolo o la copertura del tetto.

Una volta assicurata solidità alla nostra casetta, potremo valutare l’idea di arredarla con sdraio, lettini poltrone o scrivania per la lettura o corredarla con scaffalature e ripiani, ganci o utensili (per ovvie ragioni, le strutture in legno si prestano meglio a questo tipo di operazioni), al fine di rendere il luogo del nostro relax in giardino o il capanno per gli attrezzi più funzionale e confortevole. 

Il giardino perfetto: un sogno alla portata di tutti

Un giardino ordinato è senza dubbio il sogno di ogni proprietario di casa.
Si tratti del prato di casa o dell’area verde in prossimità di un condominio, esso oltre a rappresentare un vero e proprio biglietto da visita, è un segno di cura e svolge un’importante funzione per chi vi vive accanto.
Ognuno vorrebbe per la propria abitazione uno di quei giardini da rivista in ordine in qualsiasi periodo dell’anno, che presenti un prato verde sempre rasato al punto giusto, piante curate, privo di erbacce, depressioni del terreno o accumuli di acqua stagnante.
Purtroppo però, la molteplicità degli impegni, il sovraccarico di lavoro e le infinite occupazioni quotidiane, riducono notevolmente il tempo da dedicare alle cose che necessitano di cure maggiori come il proprio giardino o il terrazzo.
Del resto, a nessuno piacerebbe vivere in un ambiente che manifesti evidenti segni di trascuratezza. Sarebbe un pessimo biglietto da visita per noi anche se non si tratta solamente di una mera questione estetica.
Non occorre essere professionisti del pollice verde né particolarmente predisposti al lavoro manuale. Non sono richieste nemmeno attività che prevedano dispendio di tempo ed energie: basteranno semplici azioni quotidiane, piccoli accorgimenti che, se applicati con regolarità, potrebbero rivelarsi utili, evitando, per di più, la fatica di interventi manutentivi straordinari, lunghi e impegnativi con un ingente spreco di energie e di denaro.

Da dove iniziare e cosa serve 

Avete mai pensato a quanto tempo richiedano le pulizie di primavera o lavori di manutenzione straordinaria del proprio giardino?

Prima che l’incuria prenda il sopravvento, con alcune semplici mosse che, attraverso gesti alla portata di tutti, ci aiuteranno a curare e manutentare al meglio il nostro giardino, rendendolo un luogo confortevole, adatto al relax quotidiano e addirittura invidiabile.

Da cosa iniziare?
Innanzitutto possiamo partire mettendo in chiaro che cosa vogliamo. Si, se ci siamo appena trasferiti in una nuova casa e desideriamo curarne l’area verde oppure se affacciandoci dalla finestra della nostra abitazione notiamo che lo spazio esterno di casa non è più come un tempo o come lo vorremmo, dobbiamo procedere col mettere nero su bianco il progetto che abbiamo in mente. Chiarire il risultato che si vuole ottenere calcolandone le spese, è perciò primo passo che dobbiamo compiere per dare forma e concretezza al nostro progetto.
 
Di cosa abbiamo bisogno?
Tra gli utensili indispensabili troviamo sicuramente il rasa erba, il decespugliatore, zappa, vanga, cesoie, rastrelli, innaffiatoi oltre, ovviamente, a un grembiule da giardinaggio e un immancabile paio di guanti da lavoro.

Un giardino perfetto a portata di tecnologia

Protagonista del giardino, quasi inutile dirlo, è il prato. Per chi possiede una porzione di terreno più o meno estesa attigua alla propria abitazione, sarà innanzitutto utile riqualificarla risanando il manto erboso. Servendosi dell’utilizzo di una attrezzatura apposita, sarà bene procedere con l’eliminare detriti, eventuali rifiuti anche di natura organica che inevitabilmente si posizionano sul suolo come, per esempio erba secca, rami e foglie cadute.

Con una vanga sarà oltremodo opportuno rivoltare le zolle di terreno in modo da far circolare l’aria, ossigenando il suolo e soprattutto permettendo anche all’acqua di penetrarvi al meglio.
 
La primavera e l’autunno rappresentano inoltre le stagioni dell’anno in cui potremo procedere con la semina di nuova erba. Anche in questo caso sarà indispensabile una cura e un’attenzione costate, specie per quanto riguarda l’irrigazione: fornendo al terreno la giusta dose di acqua, un manto erboso, rigoglioso e robusto, sarà un risultato assicurato.
 
Un prato verde, tenuto con cura e dedizione, si sa, oltre ad essere la soddisfazione per ogni proprietario di casa è anche il frutto di operazioni meticolose e di sacrifici. Quante volte vi sarete accorti di come un appezzamento di terra sia un impegno che talvolta facciamo fatica a gestire? Tagliare l’erba con regolarità, innaffiare, pulire, possono arrivare addirittura ad essere fonte di stress anche per gli appassionati di giardinaggio più pazienti e volenterosi.
Oggi la tecnologia ci viene in aiuto! Grazie ai robot rasa erba infatti, possiamo avere sempre un prato perfetto, ben curato e senza interventi significativi da parte nostra. 
Possiamo anche istallare un manto di erba sintetica. A tanti sarà sicuramente capitato nelle conversazioni con gli amici o i propri vicini di casa, di pensare a tale scelta come una soluzione funzionale.
Optando per un prato sintetico, potremo così dotare la nostra casa di un impeccabile giardino in stile inglese, dal grande impatto visivo e per nulla dispendioso in termini economici ma soprattutto di tempo. Rimane inteso che ciò è possibile solo per giardini di piccolo taglio o terrazzi; non è sicuramente adatto a giardini di medie grandi dimensioni.
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La pulizia del giardino: consigli e strategie per un ambiente impeccabile

La pulizia rappresenta un fattore fondamentale per il nostro spazio esterno ma talvolta anche molto lunga e impegnativa che, nel caso venga svolta regolarmente, ci consentirebbe di evitare interventi straordinari che richiedono tempi e costi eccessivi.
È vivamente consigliata una pulizia mensile di ogni angolo del nostro giardino: residui o sporcizia andranno individuati e rimossi, le foglie, specie in determinati momenti dell’anno andranno rastrellate ogni settimana. Anche in questo caso, sono presenti sul mercato diversi tipi di aspira foglie che agevolano notevolmente questo tipo di lavoro. 
 
Potremmo aiutarci con il controllare quotidianamente lo spazio esterno alla nostra abitazione comportandoci in maniere analoga a quanto accade all’interno dei nostri spazi abitativi, attraverso l’utilizzo di attrezzi idonei che possono trovare sistemazione in luoghi appositi dotati di scaffalature.
Possiamo mantenere pulito il nostro giardino anche attraverso cestini dislocati sul perimetro. La presenza di contenitori, proporzionata all’ampiezza dell’area esterna, potrebbe essere una soluzione funzionale alla pulizia del nostro spazio esterno.
Questo, tra l’altro, può prevedere la compresenza di alcune specie di piante, fiori e arbusti che, sistemate in piccole aiuole e dotate di diverse tipologie di bordature come ghiaia, ciottolati o fondi di corteccia, possono creare piacevoli ambientazioni.
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Il giardino come zona relax: arredi e accessori

Abbiamo deciso di destinare il nostro giardino a zona relax? Possiamo dotarlo di arredi da esterno come statue, oggetti ornamentali ma anche sedie, divanetti e tavolini. per offrire ai nostri momenti di relax o ad una serata con amici il giusto comfort.
Per i più piccoli, possiamo riservare uno spazio nel giardino con giochi, altalene, sabbiera e tutti gli accessori per il loro divertimento. Per tutti questi accessori/arredi, sarà opportuno tenere in considerazione la scelta dei materiali più idonei; essi dovranno rispondere a una logica di solidità, durabilità, facilità di pulizia e di basso impatto ambientale. Tra i materiali più utilizzati si riscontrano ad esempio il rattan sia naturale che sintetico, il legno, i materiali plastici, l’acciaio o il corten. Anche per gli arredi sarà necessario tenere conto di una adeguata pulizia e manutenzione, al fine di preservarli da usura e agenti atmosferici.
 
Per finire, possiamo anche dotare il nostro giardino di un pergolato, o un gazebo e di una casetta in legno. Tale scelta non risponde solamente a criteri di tipo estetico: oltre a risultare piacevoli alla vista, risulterebbero molto utili per salvaguardare e proteggere tutti gli attrezzi e gli arredi del nostro giardino da intemperie, caldo e freddo eccessivi, durante tutte le stagioni dell’anno.

Casette in legno da giardino, permessi e autorizzazioni

Casette, box, chalet e rimesse in legno, materiale plastico, alluminio o acciaio, rappresentano soluzioni funzionali per operazioni di manutenzione del proprio giardino, della propria abitazione, del proprio automezzo o semplicemente per coltivare i propri hobby. Prima di procedere all’acquisto e all’istallazione delle stesse e considerando che ciascun manufatto realizzato sul suolo nazionale debba essere accompagnato da autorizzazioni e permessi regolari, sarà opportuno considerare la normativa vigente in merito al fine di procedere in modo sicuro, evitando di incorrere in sanzioni.

Normativa edilizia e regolamenti

Per prima cosa possiamo cercare di individuare cosa la legge dice in merito all’argomento.

La Legge Nazionale, D.P.R. del 6 giugno 2001, n.380, Testo Unico delle Disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia, riporta: “Art. 6- Attività edilizia libera 1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo: a) interventi di manutenzione ordinaria; b) interventi […] volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio; c) opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato”.
Rispetto alla realizzazione di manufatti di questo tipo, non esiste un regolamento univoco ma è necessario valutare ogni singola specifica situazione.
Ogni Comune possiede un proprio Regolamento Edilizio che si attiene a leggi Regionali e a cui, per quanto riguarda il nostro specifico caso, rimanda anche la stessa Normativa Nazionale.
Ogni comune delibera in modalità autonoma e, qualora nel Regolamento Edilizio Comunale non vengano specificate disposizioni in merito, bisognerà tenere conto della legge nazionale (Testo Unico e Disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
 
Prima di procedere all’acquisto di un manufatto di questo tipo, sarà innanzitutto necessario informarsi in merito alla normativa vigente sull’argomento, in particolare presso il proprio comune di residenza a cui va comunque avanzata una segnalazione di cui parleremo a breve.
Sarà quanto meno opportuno, a tale proposito, verificare le varie disposizioni circa regolamenti, permessi ed eventuali autorizzazioni di cui fare richiesta, avvalendosi della presenza competente di un tecnico abilitato in grado di interpretare i regolamenti e le norme in vigore; soddisfare le eventuali richieste e accompagnarci così nell’iter burocratico da seguire. 
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Procedura e requisiti per l’acquisto e l’installazione di manufatti edilizi

Come abbiamo visto, la normativa nazionale, salvo casi eccezionali, rimanda ai regolamenti regionali e comunali.

Tutto quanto non viene esplicitamente trattato dal testo della normativa nazionale, rientra nella cosiddetta Edilizia Libera che non necessita quindi di particolari permessi.
Quali passi compiere, dunque, se vogliamo procedere con l’acquisto e l’istallazione di una casetta per gli attrezzi, uno chalet o una rimessa nel nostro giardino o nei pressi della nostra abitazione?
 
Innanzitutto va specificato che rientrano nell’edilizia libera regolata dal decreto dell’Aprile 2018, manufatti di piccole dimensioni (per esempio dai 6 fino ai 20 metri quadri). Per questi non è necessario richiedere particolari permessi ma basterà una semplice comunicazione al Comune presentando una DIA (denuncia di inizio attività) con la quale si informa l’ente. Tale operazione ha lo scopo di rendere nota al Comune la nostra intenzionalità soprattutto nel caso in cui il luogo da noi scelto per l’istallazione della stessa sia interessato da particolari oneri come la distanza da confini, strade, vicoli o vincoli di carattere ambientale- paesaggistico.
Possiamo avvalerci di una figura esperta, un tecnico abilitato (un geometra, un ingegnere o un architetto) che valuti in modo competente la situazione e che firmerà la documentazione da presentare. Essa conterrà i caratteri generali del progetto come le dimensioni, il posizionamento, la tipologia del materiale della strutta che intendiamo realizzare.
Una volta presentata la DIA, sarà sufficiente attendere 30 giorni e, qualora non arrivassero comunicazioni contrarie, si può procedere con l’istallazione.
Nel caso avessimo intenzione di realizzare una casetta in legno che superi i 20 metri (e qui parleremo di struttura complessa), che non rientra perciò nell’Edilizia Libera, occorrerà stilare una relazione tecnica da presentare al comune.
 
Questa, che dovrà essere firmata a approvata da un tecnico autorizzato che la invierà agli enti competenti, dovrà illustrare in modo dettagliato le caratteristiche peculiari della struttura prefabbricata che intendiamo realizzare quali la collocazione, una pianta in scala con le dimensioni precise del manufatto, la disposizione e il rispetto delle distanze da altrui proprietà.

Installazione di manufatti in legno: permessi, autorizzazioni e considerazioni condominiali

Una casistica particolare, a tale proposito, è rappresentata dall’istallazione di manufatti in legno in contesti condominiali: sebbene la proprietà condominiale presenti talvolta spazi verdi che possono ospitare una struttura in legno, per procedere all’istallazione della stessa, alcuni Comuni richiedono il previo consenso di tutti i condomini. Nel caso si trattasse di una proprietà condominiale e qualora il Comune non lo richiedesse, sarebbe in ogni caso pertinente sottoporre il nostro progetto agli altri condomini, formalizzando l’assenso della maggioranza.

Se per una struttura che non supera i 20 metri quadrati, come si è visto, è necessaria la sola DIA (denuncia di inizio attività), per manufatti più ampi sarà necessario presentare al Comune un Permesso di Costruire per il quale bisognerà attendere la risposta formale dell’ente prima di procedere.
Sebbene qui ci si riferisca in particolare a casette in legno, sarà utile specificare che quanto finora esposto in merito a permessi e autorizzazioni riguarda anche altre strutture prefabbricate come legnaie, box auto, chioschi e chalet in legno.
 
Una domanda legittima a questo punto potrebbe riguardare la tassazione di questi manufatti. Per casette e manufatti di piccole dimensioni non esistono tasse relative all’immobile. Esse subentrano qualora si tratti di strutture che non rientrano in edilizia e siano destinanti a garage, dependance e, più in generale, strutture che si avvicinino all’unità abitativa, per le quali, fino ai 20 metri quadrati è prevista anche una procedura di accatastamento “semplificata”.
 
Se una struttura rientra nell’edilizia libera non necessita nemmeno di specifici calcoli strutturali o antisismici, salvo particolari richieste da parte del Comune. In caso fosse necessaria una documentazione di questo tipo, ci si potrà avvalere della competenza di un tecnico abilitato a cui chiedere di redigere questo tipo di documentazione che riguarderà il sito dell’istallazione, la zona sismica, la tipologia del terreno e le rispettive modalità di fissaggio al fine di garantire un prodotto sicuro e a norma di legge.
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Manutenzione di una casetta in legno da giardino

Una casetta in legno istallata in prossimità di un’abitazione, ad esempio in giardino, come rimessa o deposito di oggetti, non rappresenta solo una risposta concreta ed efficiente alle esigenze della quotidianità ma può costituire anche una scelta adeguata per l’ambiente circostante.

Il legno, materiale naturale

Sempre più diffuso a scopo edilizio, il legno, materiale naturale capace di adattarsi alle diverse condizioni climatiche, nonché ottimo isolante termico, si rivela valido anche per strutture accessorie di questo tipo. Ne risultano manufatti finiti sicuri e a basso impatto ambientale, capaci di integrarsi perfettamente con il luogo scelto per la loro destinazione.
Sebbene il legno risponda efficacemente a una logica di funzionalità ed ecosostenibilità, rimane pur sempre un materiale vivo e necessita perciò di specifici trattamenti che hanno come finalità la maggior conservazione del prodotto.
Tali trattamenti interessano già le prime fasi di installazione. Prima di iniziare il montaggio di ogni casetta, infatti, su ogni tavola di ciascuna struttura deve essere applicata una mano di impregnante contenente ossidi di ferro che servono a proteggere il legno dai raggi UV. 
Alla fine dell’installazione, si procede ad applicare all’esterno della casetta, una seconda mano, sulla quale viene successivamente steso uno strato di finitura cerata trasparente: essa crea una vera e propria “barriera” protettiva sulla superficie agendo da scudo contro il sole e le intemperie.

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Come prendersi cura di una casetta in legno da giardino

Effettuato correttamente il montaggio e il trattamento di colorazione, da parte dell’installatore, si renderanno necessari solo alcuni interventi di manutenzione ordinaria da effettuare all’incirca ogni tre o quattro anni e atti a garantire continuità all’utilizzo e alla vita del manufatto.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la scelta di una casetta in legno non è sinonimo di rapido deperimento.
La qualità dei materiali impiegati, un corretto montaggio e gli specifici trattamenti atti a conservare la struttura, garantiscono a questa la giusta resistenza e ne impediscono un celere deterioramento. Tuttavia, semplici ma efficaci operazioni, eviteranno di anticipare ben più onerosi interventi di tipo straordinario.

L’importanza di una manutenzione ordinaria

Una manutenzione ordinaria- come si è detto -si rivela necessaria generalmente circa ogni tre anni ma le tempistiche sono comunque soggette a variazioni: va tenuto conto infatti di una molteplicità di fattori quali, ad esempio, le condizioni climatiche esterne, il tipo di modello, l’orientamento cui la casetta è esposta e la qualità dei prodotti utilizzati.
La cadenza temporale precedentemente indicata, seppur suscettibile a variazioni, rappresenta indicativamente un lasso di tempo utile a mantenere il manufatto in ottimo stato.
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Quali possono essere i segnali di un deterioramento precoce?

Va precisato, però, che sarà utile intervenire prontamente qualora si verificassero alcuni evidenti segnali di deterioramento quali, ad esempio, l’opacizzazione delle pareti. Questo fenomeno si riscontra generalmente nel caso di utilizzo di prodotti di bassa qualità e si nota principalmente nella parte bassa della casetta perché è proprio questa a subire per prima il segno e l’usura del tempo con la conseguente dissoluzione del film applicato che tenderà via via a polverizzarsi attraverso l’azione degli agenti atmosferici, la finitura cerata impermeabilizzante applicata all’esterno della struttura, tenderà infatti a consumarsi, perdendo la naturale lucentezza e risulterà perciò opportuno procedere al ripristino della ceratura per conferire al legno una nuova proprietà impermeabilizzante e permettergli così di recuperare la brillantezza originaria.
È importante, a tale proposito, agire per tempo affinché l’azione si riveli veloce e senza complicazioni aggiuntive che potrebbero sopraggiungere qualora si intervenisse ad uno stadio di deperimento avanzato della struttura.
Il fine principale della manutenzione ordinaria è perciò proprio quello di restituire al legno le proprietà impermeabilizzanti che con il passare del tempo si saranno perdute. 
La finitura cerata stesa sulla superficie, funge infatti da vera e propria pellicola che preserverà l’impregnate applicato in fase di montaggio. Il legno avrà già acquisito la protezione primaria da funghi e microrganismi, per tale ragione non sarà necessario ogni volta carteggiare la superficie e riapplicare l’impregnate ma ci si limiterà invece alla sola stesura di un nuovo strato di finitura cerata.
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Installazione di grondaie

Una possibile soluzione strutturale atta a proteggere la propria casetta in legno, potrebbe riguardare l’istallazione di grondaie lungo il perimetro del tetto: la creazione di un sistema drenante per l’acqua piovana che andrà a defluire lontano dal suolo su cui poggia la struttura in legno, eviterà il danneggiamento della stessa ad opera di umidità e infiltrazioni.

Quali prodotti utilizzare per mantenere la casetta bella nel tempo

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria della casetta in legno, è opportuno ribadire l’importanza di una scelta accurata nella selezione dei prodotti da utilizzare: finitura cerata per legno (si tratta di cera all’acqua impermeabilizzante trasparente), una spugna abrasiva, pennello, asta in legno per la mescola del prodotto di qualità per le operazioni di manutenzione.
Prima di iniziare il lavoro, per preservare maniglie e altri componenti che si trovano sulla superficie, potrete rivestire questi di alcune protezioni (come scotch da carta) da rimuovere successivamente. Questo vi potrà consentire di stendere tranquillamente la cera in maniera maggiormente omogenea.
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Gli step per preservare al meglio la vostra casetta in legno

Per prima cosa bisognerà passare la spugna abrasiva sulla superficie in legno, al fine di rimuovere ogni tipo di sporco, impurità, polveri e residui del vecchio strato di vernice accumulatisi nel tempo.
Terminata la pulizia superficiale della parete, si potrà dunque procedere a mescolare la finitura cerata e applicarla sulla superficie, seguendo l’orientamento orizzontale delle tavole.
Non è necessario impregnare eccessivamente il pennello di prodotto ma risulterà opportuno assicurarsi di stendere la cera in maniera continuativa, assicurandosi di raggiungere tutte le parti della struttura, comprese quelle meno in vista come bordi e serramenti, dopodiché occorrerà lasciare asciugare la cera per circa 2-5 ore, a seconda del tipo di prodotto utilizzato e delle condizioni meteorologiche esterne. A questo punto è lecito chiedersi in quale periodo dell’anno sia consigliabile effettuare la manutenzione della casetta. Sono infatti da escludere i mesi troppo umidi o piovosi in quanto lo strato di cera applicato sul legno bagnato potrebbe generare muffe. Sconsigliati parimenti i periodi di caldo eccessivo, che porterebbero la cera ad asciugare troppo rapidamente, alterandone fortemente le proprietà e portando il prodotto a cristallizzare. Anche il gelo rappresenta un fattore ostile alle vernici, specialmente per quelle ad acqua.
Optare per una stagione mite e favorevole in cui effettuare la manutenzione della casetta con l’utilizzo di validi prodotti; si rivelerà pertanto, una scelta vantaggiosa sia per la struttura che vedrà la sua vita e le sue condizioni di mantenimento prolungate, sia per voi che potrete riscoprire così un piacevole passatempo.

Un alleato per il giardino: le casette di legno.

Negli ultimi anni una necessità comune si sta propagando nelle famiglie italiane: la ricerca di uno spazio esterno alla propria abitazione che possa diventare un luogo di incontro e fonte di benessere sociale.
Un giardino curato rispecchia l’identità della casa e rappresenta una ricchezza da saper valorizzare nel modo migliore.
Oltre ad apprezzare l’aspetto estetico, occorre certamente rendere l’arredamento pratico e funzionale all’uso che se ne intende fare. Essendo richiesto un impegno considerevole e strumenti appropriati per la manutenzione del giardino, le casette di legno si rivelano essere l’alleato migliore che combina praticità e buon gusto, garantendo in questo modo un aspetto ordinato e armonioso.

Le Casette in legno da Giardino Losa Esterni da Vivere

A tal riguardo, LOSA ESTERNI DA VIVERE si prende a cuore gli spazi esterni delle abitazioni delle persone, assicurandosi che il giardino diventi un luogo d’interazione sociale e anche di relax.

Le casette di legno, dunque, accompagnano la famiglia tutti i giorni dell’anno e sono idealmente destinate ad essere un deposito per tutti quegli elementi che mirano a rendere gradevoli le attività all’aperto, a partire dal mobilio esterno (come poltroncine e tavolini), fino agli attrezzi per il giardinaggio (come tagliaerba, cesoie e innaffiatoi) o, ancora, perfino dagli accessori per l’illuminazione da esterno (i quali hanno la qualità di donare un’atmosfera confortevole e festosa e, nientemeno, rendono l’area più sicura, priva di pericoli) fino a comprendere quei prodotti riservati al tempo libero (quali bicilette o giochi da giardino).
Tutto ciò che offre momenti di riposo e di svago in compagnia di amici o famigliari, verrà quindi posto al sicuro tra le pareti di legno di una confortevole casetta da giardino durante i mesi più freddi, per poi essere sfruttato nuovamente nelle giornate più miti, pronto per essere vissuto per un’altra stagione. 

Casette da giardino in legno certificato e per tutte le esigenze

 
Affinché queste casette possano soddisfare le più disparate esigenze delle famiglie, viene garantita la qualità di un legno certificato e che possa durare nel tempo.

Da noi di LOSA si possono trovare casette di varie dimensioni, impregnate o grezze, e caratterizzate da diversi optional (a partire dalle tegole fino al pavimento con perline in abete grezzo), che vanno incontro alle necessità delle famiglie nel conciliare il budget di cui dispongono con lo spazio di cui possono servirsi. 
Queste costruzioni prefabbricate diventano quindi un prodotto che conferisce un’impronta personale al giardino e, di conseguenza, all’abitazione della famiglia, riflettendone il suo stile di vita e la sua concezione di benessere, dando un significato più genuino all’idea di “focolare”.
Un alleato per il giardino: le casette di legno. - Losa Esterni da Vivere
Un alleato per il giardino: le casette di legno. - Losa Esterni da Vivere
Un alleato per il giardino: le casette di legno. - Losa Esterni da Vivere